Export agroalimentare italiano 2020: su quali Paesi puntare?

Dalla richiesta di alimenti pronti e surgelati in monodose in Francia alla richiesta di birre artigianali in crescita da parte della Russia, fino al Giappone sempre più interessato al vino italiano: le opportunità per il settore agroalimentare Made in Italy sono sempre numerose.

Nonostante questo il quadro internazionale attualmente continua a presentare diversi rischi di natura politica ed economica: da una parte le tensioni commerciali tra Usa e Cina dall’altra la questione Brexit, per poi passare alle crisi di alcune economie emergenti (ad esempio l’Argentina) ed alle proteste che stanno interessando Hong Kong ed in alcuni Paesi dell’America Latina, fino alle continue difficoltà in alcune geografie dell’area medio-orientale. Nel corso del 2019 è aumentata l’incertezza sui possibili esiti di queste problematiche e la forza del loro impatto sulle scelte degli operatori economici a livello internazionale.

previsioni export agroalimentare 2020

Le previsioni dell’export italiano per il periodo 2019-2022

Prendendo in considerazione l’export italiano in tutti i suoi settori le previsioni di crescita per il 2019 sono si sono confermate al 3,2%. Questa prospettiva in positivo del nostro export potrebbe però essere influenzata dal peggioramento del quadro globale, in primis dall’inasprimento della politica commerciale dell’amministrazione Trump. Il 2020 vedrà un aumento più esitante, del 2,8%. Per il biennio 2021-2022 le vendite all’estero dovrebbero invece accelerare il passo fino al 3,7% medio annuo, sperando in un progressivo miglioramento del contesto macroeconomico globale. Tra i paesi più promettenti troviamo quelli asiatici tra cui Cina, Giappone, India, Malesia e Vietnam, ma anche alcuni del Nord Africa come il Marocco. In America Latina si prevedono nuove opportunità di business, in particolare in Perù, e nel Medio Oriente in Qatar. Tra i Paesi dell’area CSI, l’Ucraina potrebbe stupirci così come Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria nell’Europa dell’Est.


Export agroalimentare italiano: su quali paesi puntare?

L’export italiano nel 2020 sarà più dinamico per il settore agroalimentare (+2,2%). Dal 2021-22, le prospettive torneranno incoraggianti con un aumento del 3,9% in media. Tra le destinazioni più promettenti vi è la Francia, Paese caratterizzato da una cultura alimentare altamente sofisticata. La crescente attenzione delle famiglie verso benessere e salute sta portando ad un aumento delle vendite di prodotti alimentari sani e biologici. Tra i prodotti più richiesti troviamo quelli ittici, nonché piatti pronti o congelati. La richiesta di questi ultimi ci conferma la necessità di porre più attenzione ad una tendenza che va consolidandosi, ossia la crescita di famiglie composte da una persona che sta portando ad un aumento della domanda di alimenti facili da preparare. Un altro mercato caratterizzato da una capacità di spesa pro capite tra le più alte al mondo e sofisticato è quello del Giappone. I consumatori giapponesi iniziano ad apprezzare il vino, il cui export cresce grazie anche all’eliminazione dei dazi a seguito dell’accordo siglato con l’UE ed entrato in vigore a febbraio 2019. La Russia, benché stia ricorrendo a misure di contrasto all’importazione di alcuni tra i nostri prodotti di punta, resta un Paese caratterizzato da uno sviluppato interesse verso l’agroalimentare: un mercato in cui la spesa supera il 30% del budget delle famiglie. Cresce l’interessamento verso la birra artigianale, che ha raggiunto diverse città russe. Infine, i produttori agroalimentari italiani, dovranno purtroppo tenere in considerazione i dazi ultimamente introdotti dall’amministrazione americana. Questi non dovrebbero compromettere l’ottimo rendimento solitamente ottenuto grazie agli Usa, ma alcune categorie di prodotti particolarmente colpite, come formaggi e liquori,  potrebbero soffrire di una riduzione della domanda proveniente da Washington. D’altro canto, l’imposizione di dazi su vino e olio d’oliva di Francia e Spagna, Italia esclusa, potrebbe favorire un rafforzamento dell’export italiano nel mercato nordamericano.

mappa export paesi promettenti
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