Il mercato agroalimentare italiano: settore in continua crescita e ricco di potenzialità.

Il comparto agroalimentare italiano raggiunge ad oggi un valore di 205 miliardi, rappresentando il 12% del Pil del Paese. Con oltre 1,3 milioni di addetti, cresciuti del 33,3% in 5 anni, con un aumento del 6,7% su base annua, copre il 14% dell’intera occupazione nazionale. Il settore agroalimentare si conferma un settore in controtendenza che cresce meglio di tutti gli altri e che in un arco temporale relativamente breve è stato capace di diventare un traino per l’economia italiana evidenziando performance positive anno dopo anno. Aumentano di pari passo anche le imprese agricole a conduzione giovanile (+2,1% su base annua), raggiungendo la quota di 53,4 mila unità a marzo 2019. L’agroalimentare rimane un comparto centrale nell’economia e nella società soprattutto nel Mezzogiorno dato il contributo dell’area al settore, pari a 18,5 miliardi, il quale rappresenta quasi un terzo (il 31%) del totale nazionale, mentre il Sud contribuisce alla ricchezza complessiva nazionale per appena il 20%. Tutto questo si riflette in un export del valore di 41,8 miliardi, con un incremento del 47,8% dal 2008. Nel 2018 il settore lattiero caseario ha registrato da solo esportazioni per un totale di 3 miliardi di euro con una crescita del 3,2% rispetto all’anno precedente.

agroalimentare in costante crescita


È all’interno della UE che viene diretta la maggior parte, il 64,7%, del valore totale dei prodotti agroalimentari esportati dall’Italia, raggiungendo nei primi sei mesi del 2019 la quota di 13,8 miliardi di euro. Possiamo constatare tale risultato positivo per tutte le principali destinazioni europee; in particolar modo la Francia ha aumentato nel primo semestre dello scorso anno le importazioni di prodotti agroalimentari italiani del 5,2% raggiungendo un valore di 2,4 miliardi di euro, mentre i Paesi Bassi del 5,4% arrivando alla quota di 829 milioni di euro.

L’export agroalimentare è perciò destinato a crescere ulteriormente con l’apertura di nuovi mercati. Solo considerando il Giappone, da febbraio ad agosto 2019 l’export di prodotti alimentari e bevande ammonta a 1,12 miliardi di euro, con una crescita di quasi l’80% rispetto allo scorso anno. Inoltre l’accordo stipulato tra Ue e Giappone che prevede la progressiva eliminazione delle tariffe doganali sul 97% dei prodotti europei potrebbe portare ad un aumento dell’export agroalimentare europeo di 36 miliardi. Altro mercato interessante è quello Russo che ha registrato un aumento del 14,7%, nonostante le sanzioni ancora in vigore e senza le quali potremmo sicuramente assistere ad un incredibile crescita per il Made in Italy.

Il mercato italiano agroalimentare può vantare ad oggi numerosi primati nel settore rappresentando così il miglior punto di partenza a livello globale per un progetto come Emerge. L’Italia è infatti il primo Paese per prodotti certificati con 300 prodotti DOP, IGP e STG e 4816 specialità regionali rispetto ai 251 della Francia e 198 della Spagna nel 2019 aumentando così del +12% rispetto al 2015. Il Belpaese è il primo per produzione di alimenti e bevande biologiche con 79 mila aziende e consumi in costante crescita da oltre 5 anni registrando un aumento del 102% dal 2013 a oggi. Anche la produzione di vino non è da meno: l’Italia è infatti all’apice della produzione con 48,8 milioni di ettolitri prodotti nel 2019 registrando inoltre un aumento dell’esportazione del 9% rispetto al 2018. È il secondo paese per ristoranti stellati con 374 ristoranti in totale, anche questi in costante crescita con un incremento del 13% negli ultimi 5 anni.

emerge piattaforma agroalimentare italiano b2b


La missione di Emerge è quella di valorizzare, tramite una piattaforma online B2B, il settore agroalimentare nostrano, che conta oltre 79 mila piccole e medie imprese, aiutando ad entrare in quei mercati che mostrano grandi potenziali di sviluppo.

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