Il miglior olio extravergine di oliva del mondo presentato all’International Olive Oil Competition di New York

Al NYIOOC è stato votato il miglior olio extravergine di oliva al mondo. I giudici di New York incoronano la Puglia regione leader per la produzione di olio EVO di qualità, la rivincita di una regione messa in ginocchio dalla Xigella

Arrivato alla sua settima edizione, il New York International Olive Oil Competition (NYIOOC) ha dimostrato tutta la sua incredibile forza mediatica offuscando tutta la comunicazione mondiale sull’olio d’oliva nei giorni antecedenti e successivi al 10 maggio. La competizione, fondata nel 2013 da Curtis Cord, dopo pochi anni è stata riconosciuta come uno dei concorsi di olio più importanti al mondo, scalando la classifica del ranking mondiale dedicata a queste competizioni, e la sua lista vincitori è considerata la guida più affidabile per la ricerca del miglior olio extra vergine d’oliva al mondo.  Il concorso ha conquistato produttori e consumatori, contribuendo a fornire le giuste informazioni a molti consumatori confusi riguardo l’olio d’oliva di qualità, indicando loro dove trovare prodotti di cui fidarsi, potendo così ottenere in cambio la qualità rapportata a ciò che pagano.

Benchè in questa edizione si sia registrata una leggera flessione, gli oli in concorso nel 2019 sono stati ben 431 da 17 Paesi in tutto il mondo; gli oli in gara sono infatti diminuiti del 14% rispetto all’anno scorso.
Delle 289 medaglie assegnate, l’Italia trionfa con un totale di 121 medaglie vinte, seguita da Grecia e Spagna con rispettivamente 50 e 39 medaglie.

A partecipare 84 oli certificati DOP o IGP, rappresentanti il 20,7% dei totali in gara, e 121 oli extravergine d’oliva biologici, ossia il 29,9%. Sempre più richiesti ed apprezzati dai consumatori, i monovarietali si sono confermati leader della competizione con ben 259 (il 64%) oli presentati, 150 le varietà presenti. Il 36% degli oli restanti era invece composta dai blend.

Da quest’ultima edizione la Puglia emerge come regione leader al mondo per la produzione di olio extravergine d’oliva. È lo stesso New York International Olive Oil Competion ad annunciarlo: un riconoscimento d’eccellenza che esalta non solo il territorio pugliese ma anche la fama dell’olio evo italiano. Un elogio meritato ad una terra da sempre leader e punto di riferimento nel mondo per qualità e biodiversità con ben 533 cultivar ed il primato di certificazioni con 46 oli DOP o IGP, che rappresentato quasi il 40% del totale. Una rivincita per la Puglia, regione che nel 2018 ha visto un calo del 58% della produzione a causa del batterio della Xylella. L’edizione 2019 ha rappresentato infatti una vera sfida data la tragica annata vissuta dall’Italia. Un anno terribile  anche per Grecia, Turchia, Tunisia e Brasile, che ha messo a dura prova numerose imprese olivicole messe in ginocchio non solo dal batterio ma anche dalle improvvise gelate.

Gli oli premiati al New York International Olive Oil Competition 2019 su Emerge

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