Il Pecorino Romano DOP è riconosciuto in Giappone

Il marchio collettivo del Pecorino Romano Dop è stato registrato in Giappone: un passo in avanti contro l’Italian Sounding.

Tutela e promozione del Pecorino Romano DOP in Giappone

Il consorzio per la tutela del Pecorino Romano DOP, con sede a Macomer in Sardegna, ovvero la testa di pecora stilizzata che garantisce l’origine, la natura e la qualità del prodotto, ha registrato il marchio collettivo dell’omonimo formaggio anche in Giappone. Il consumatore giapponese avrà così un nuovo elemento per capire se quello che sta comprando sia il prodotto originale o sia frutto di una contraffazione. Tutela e protezione della Dop hanno quindi fatto un ulteriore passo in avanti che va ad aggiungersi alla protezione già riconosciuta alla denominazione di origine protetta dall’Accordo di partenariato economico (APE) tra UE e Giappone, entrato in vigore l’1 febbraio 2019, che protegge in parte la denominazione protetta ma non il marchio, garanzia ottenuta dalla registrazione ammessa dall’Ufficio Marchi nipponico.

pecorino romano dop consorzio


L’accordo ottenuto con il Giappone è stato il risultato di un lavoro lungo e paziente, portato avanti dai legali del Consorzio e durato diversi mesi, fatto di scambi dialettici continui con il Giappone, e che ha portato finalmente all’ottenimento della tutela del marchio del Pecorino Romano DOP sul mercato

Inoltre dai primi mesi di quest’anno verrà messa in atto una forte operazione di marketing che avrà l’obiettivo di far conoscere meglio il Pecorino Romano,così da farne apprezzare le caratteristiche e le qualità nutrizionali, diffonderlo nei ristoranti ed aumentarne la clientela. Tutela e Promozione sono i due pilastri che, agendo all’unisono, potranno consolidare la diffusione del prodotto proteggendone l’originalità e quindi tutelando l’economia italiana.


Il progetto “Chizu”
progetto chizu UE Giappone


Il Consorzio sta seguendo un progetto sul Giappone, chiamato “Chizu” (formaggio in giapponese), il quale è rientrato negli 81 progetti triennali selezionati dall’Unione europea. Tale progetto è stato finanziato con 840 mila euro dall’UE e cofinanziato dal Consorzio portandolo ad un valore complessivo di oltre 1 milione di euro. Il progetto mira soprattutto alla ristorazione, in particolare ai ristoranti nella zona di Tokyo, per poi puntare alla GDO. Fra le attività previste da questo progetto vi sono il “Carbonara Day”, programmi televisivi, eventi promozionali, attività social e applicativi web, oltre alle principali fiere giapponesi.


Un mercato da 3 milioni di euro da conquistare
pecorino romano dop riconosciuto in Giappone


Il mercato giapponese è in forte crescita: nell’ultimo triennio sono stati infatti esportati circa 4000 quintali di Pecorino Romano costituendo un giro d’affari di 3 milioni di euro, e ci sono ancora molti spazi per crescere. I formaggi in particolare stanno riscontrando un considerevole successo tra i consumatori giapponesi. Nel 2017 sono state consumate 325 mila tonnellate in formaggi, ovvero 2,5 chili pro capite. È stato registrato un notevole aumento nel consumo diretto di formaggi naturali, fino al 7,5% (192.681 tonnellate), ossia il 60,1% del totale, mentre quello di formaggi fusi ha registrato un aumento del 7,4%.
Il mercato giapponese sembra essere molto remunerativo sia per l’elevato numero di abitanti concentrati nelle grandi aree metropolitane sia grazie ad un elevato Pil pro capite (37.300 dollari contro i 30.300 dollari per l’Italia). Nel 2015 la spesa media annua delle famiglie giapponesi per l’acquisto di formaggi è aumentata del 4,6% e la quantità acquistata ha avuto una crescita stabile (+1,2%), incremento dovuto ad una diminuzione del prezzo medio dei formaggi passato da 133 a 170 Yen.

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