I prodotti tipici delle Langhe: patrimonio gastronomico piemontese

Il territorio delle Langhe racchiude un’area collinare compresa tra le province di Asti e Cuneo, in Piemonte.

Territorio delle Langhe, Roero e Monferrato

Le Langhe sono state incluse nella lista dei beni Patrimonio dell’Umanità, insieme alle zone del Roero e del Monferrato.
L’area delle Langhe può essere suddivisa in tre zone:

  • Bassa Langa: zona compresa fra il Tanaro ed il Belbo, zona famosa per i propri vini e per il pregiato tartufo bianco d’Alba.
  • Alta Langa: confinante con la Liguria, è una zona prevalentemente boschiva. Terra di grandi vini, è nota per la produzione delle nocciole del Piemonte IGP e del formaggio Murazzano DOP;
  • Langa Astigiana: zona situata all’estremo sud della provincia di Asti, qui trova sede il comune di Roccaverano in cui viene prodotto il celebre formaggio Robiola di Roccaverano DOP.

Le Langhe sono caratterizzate da un ampio sistema collinare attraversato da numerosi fiumi ed affluenti, quali il Tanaro, il Belbo, il Bormida di Millesimo ed il Bormida di Spigno. Le caratteristiche morfologiche e naturali delle Langhe assieme ai suoi meravigliosi prodotti tipici attirano le attenzioni di molti turisti amanti del buon vino e dell’ottimo cibo.

Questa zona si distingue per la vasta ed eterogenea produzione enogastronomica. Andiamo quindi a scoprire i principali prodotti tipici delle Langhe.

I formaggi delle Langhe
Robiola di Roccaverano formaggio tipico delle Langhe
  • Robiola di Roccaverano DOP: formaggio prodotto sulle colline della Langa Astigiana, prodotto con latte vaccino o con solo latte ovino. Prende il nome dall’antico borgo di Roccaverano, situato sulle alture della provincia di Asti. È un formaggio dagli aromi delicati e leggermente aciduli, largamente utilizzato come formaggio da tavola o come base per le creme che compongono gli antipasti di Langa.
  • Raschera DOP: questo eccellente formaggio tipico della provincia di Cuneo, prende il nome dalla regione Ruscharia che include il lago Raschera e l’alpe Rascaira. Ottimo sia gustato in purezza come formaggio da tavola che per preparazioni in cucina, lo si può apprezzare anche nella varietà d’alpeggio: prodotto solo al di sopra dei 900 metri, è ottenuto con latte proveniente da pascoli di montagna, in cui dominano sentori di malga e di erbe alpine.
  • Murazzano DOP: è un formaggio prodotto utilizzando latte ovino proveniente principalmente dalle Pecore delle Langhe, razza autoctona del luogo. Lavorato e stagionato nella zona dell’Alta Langa, il suo nome deriva dall’omonimo comune nel cuneese. Presidio Slow Food, dal 1996 gode della Denominazione di Origine Protetta. Può essere consumato sia fresco che dopo due mesi di stagionatura.

I dolci tipici delle Langhe
Torrone d'Alba con nocciola tonda gentile
  • Torrone d’Alba: la sua nascita sembra risalire a quando, nel 1885, Giuseppe Sebaste, pasticcere albese, ebbe l’idea di sostituire le mandorle con la tipica nocciola delle Langhe. 
  • Bonèt: è il budino tipico della zona delle Langhe. La versione tradizionale di questo dolce viene preparato con uova, latte, zucchero, cacao e amaretti. Ciò che rende caratteristico il bonet è l’utilizzo di quest’ultimo ingrediente, anch’esso tipico dolce piemontese.
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La pasta fresca tipica delle Langhe
Tajarin con tartufo bianco d'Alba
  • Tajarin: diffusi in tutto il territorio piemontese, sono considerati ancora oggi il piatto simbolo delle domeniche langarole, un piatto che reca in sé un sentore di festa. I tajarin sono una pasta all’uovo, simile alle tagliatelle, ma più sottile e morbida. Sono tradizionalmente composti da 40 tuorli d’uovo per kg di farina e vengono solitamente conditi con il pregiato tartufo bianco d’Alba, anche se la tradizione locale li vorrebbe serviti con il classico sugo a base di fegatini.
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  • Agnolotti del Plin: gli agnolotti sono una tipica pasta ripiena piemontese; nella zona delle Langhe si differenziano per via delle dimensioni ridotte e grazie al loro ripieno in cui possiamo trovare anche verdure, scelta probabilmente dettata dall’influenza della tradizione ligure, regione confinante. 
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Altri prodotti tipici delle Langhe
Nocciola tonda gentile del Piemonte IGP
  • Nocciola del Piemonte IGP: meglio nota come “nocciola tonda gentile delle Langhe” per via della sua forma sferoidale. Il suo sapore è delicato e persistente ed è per questo protagonista della preparazione del ben più celebre cioccolato gianduja. Per tutelare la “tonda gentile delle Langhe” nel 1993 le è stata riconosciuta l’Indicazione Geografica Protetta con la denominazione di Nocciola Piemonte IGP.
    Scopri le nocciole del Piemonte IGP tostate di L’Era della Nocciola
  • Tartufo bianco d’Alba: il Tuber Magnatum Pico, tipico della città di Alba, trova la sua massima espressione nei numerosi piatti tipici piemontesi che lo vedono come protagonista. Questo pregiatissimo fungo ipogeo dal profumo intenso e caratteristico viene spesso utilizzato in abbinamento a battute di fassona piemontese, altro gioiello e vanto di questa regione, ma anche come unico condimento alla pasta fresca tipica delle Langhe, i tajarin e agnolotti del plin.
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