Sol d’Oro 2020: il miglior olio d’oliva dell’emisfero nord? È sicuramente quello italiano

L’Italia trionfa anche quest’anno all’unico concorso internazionale in blind tasting dedicato all’olio evo di qualità che ogni anno dal 2002 si svolge a Verona e che mette in competizione i migliori oli extravergine d’oliva dell’emisfero nord. L’edizione dedicata alle aziende dell’emisfero sud si svolge invece a Lima, in Perù, ed ancora non sono note le date dell’edizione 2020.

Organizzato da VeronaFiere e Sol&AgriFood, Sol d’Oro vuole dare valore alle produzioni di qualità provenienti da tutto il mondo. A sancire i vincitori dell’edizione è come ogni anno un panel di assaggiatori internazionali; quattordici giurati internazionali provenienti da sei Paesi, sotto la guida di Marino Giorgetti, capo panel fin dalla primissima edizione del 2002, valuteranno i partecipanti inseriti in determinate categorie, ossia: extravergine, che a sua volta si divide in fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso, monovarietale e biologico. Altra categoria in gara sono gli “Absolute beginners”, ossia gli oli provenienti da aziende che producono e commercializzano olio in un quantitativo da 500 a 1.499 litri. A seconda di quanto deciso dalla giuria, verranno assegnati i premi Sol d’Oro, d’Argento o di Bronzo e poi le Gran Menzioni.

Sol d’Oro 2020 ha visto la partecipazione di 10 Paesi e oltre 310 campioni, in crescita rispetto al 2019. Come tradizione, gli oli vincitori sono stati proclamati durante gli Evoo Days e ai partecipanti al forum viene riservata una degustazione guidata en primeur, l’unica prima di Sol&Agrifood, il Salone Internazionale dell’agroalimentare di qualità, in calendario dal 19 al 22 aprile. In questa edizione l’Italia porta a casa 15 medaglie sulle 18 totali in palio (4 d’oro, 6 d’argento e 5 di bronzo) e ben 56 gran menzioni.

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Evoo Days

Si è aperta il 10 febbraio a Verona la terza edizione degli Evoo Days, evento organizzato dall’ente fieristico scaligero che propone un fitto programma creato sulle esigenze della filiera dell’olio. La prima giornata è stata dedicata al forum di Sol&Agrifood “L’olivicoltura del passato non c’è più: bisogna creare la nuova olivicoltura”. Il primo spartiacque tra passato e futuro affrontato dagli Evoo Days 2020 è stato il divieto dell’uso del dimetoato contro la mosca dell’ulivo in vigore da luglio. Ne hanno discusso Ruggero Petacchi dell’Università Sant’Anna di Pisa e Paolo Granchi, spiegando le nuove strategie ed i costi per la difesa. Anche in frantoio il domani avanza, grazie a tecnologie sempre più innovative. Quali sono e come ammortizzare al meglio gli investimenti sono i temi affrontati da Maurizio Servilli dell’Università di Perugia e da Mario Scanu e Duccio Morozzo della Rocca con le loro case history.

Evoo Days 2020


Nella seconda ed ultima giornata in agenda “Olio che fai e consumatore che trovi, il mondo è bello perché è vario”, incontro dedicato a marketing e comunicazione. Nel secondo giorno sono state discusse le normative per l’etichettatura fuori dall’Ue, con l’esperto Luigi Mancini il quale ha spiegato ai produttori che vogliono esportare nei Paesi arabi ed in Cina le regole locali, mentre Giuliano Trenti di Neurexpolorer ed Elisabetta De Blasi dell’Associazione Passione Extra Vergine hanno svelato i segreti del linguaggio del corpo e le parole dell’olio per gestire professionalmente la vendita diretta in azienda.

Novità di quest’anno sono i tavoli di confronto, che permettono ai partecipanti di avere un confronto individuale con gli esperti e risposte modulate sulle proprie necessità.

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